I sovversivi del gusto

18 July 2008

Il terzo raduno SDG. Secondo me.

Adriano il Lancillotto con il suo generosissimo lavoro non ha tradito le aspettative dei visitatori del 3° raduno dei SDG, anticipate benissimo da Paolo Marchi su Il Giornale di venerdì 11 luglio:

    …….ci saranno produttori e ristoratori che con una condotta produttiva e lavorativa più naturale possibile cerca di sovvertire l’andazzo gustativo imposto dalla grande industria alimentare che, per i numeri che fa, non può che tentare ad una costante banalità dei sapori..in ambiente fighetta free..

Le cronache di Franco Ziliani, Tommaso Farina e le immagini fantastiche di Marco Salzotto confermano le sensazioni dell’attesa.

Dice Franco:

    ……Cosa ha abbondantemente giustificato il fatto che ieri sia stato, come tanti altri, al raduno? Una qualità umana, innanzitutto, dell’evento, una dimensione, colloquiale, simpatica, autoironica, divertente e divertita, dove si degustava, si assaggiava, si mangiava, si provavano cose ma sempre non dimenticandosi mai che si trattava di vino, di oli, di salumi e formaggi, non della formula magica che salverà l’umanità, e che eravamo lì per il piacere, di pancia e non solo di testa, di mangiare, bere e poi parlarne in allegria.

Qui sotto tre grandi star del raduno: il tartufo molisano di Lorenzo, il cerasuolo di Cristiana Galasso messi insieme come meglio non si può dall’abilità dello chef della strepitosa trattoria Pegaso a Soprazzocco di Gavardo (il riso ovviamente è di Carlo Zaccaria.. e di chi altro se no!).

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Benissimo! Grazie!

Ora però, un pò controcorrente, con spirito assolutamente costruttivo e trasparente dico la mia.
Sul raduno e sul foodcamp reloaded.

Prima di tutto non posso non rigranziare tutti gli stoici partecipanti al foodcamp, in particolare Gianna Ferretti e Sara Maternini che più degli altri si sono adoperate per la buona riuscita del foodcamp.
Erano presenti tra gli altri l’amico dei SDG e scrittore Michele Marziani (in uscita il suo secondo romanzo), l’inviata nientemeno (!) di SlowFood Anna Dall’Ara, il solito preziosissimo e infaticabile Marco e qualche altro giornalista di cui non ricordo il nome.
Molto interessati e partecipi gli amici consumatori SDG: Marco Caminada, Emilia e Giorgio tra gli altri.
Ed i produttori SDG della c.d. prima ora?
A parte il sottoscritto, Giacomo ed Emilio dell’az. Agr. La basia ….nessun altro.
Invece molto interessati alle evoluzioni ed ai progetti (?) del gruppo sono stati, Lorenzo Gammieri, Andrea Bezzecchi di Acetaia San Giacomo, i ragazzi dell’Orto del Pian del Bosco
Si è parlato un po’ di quello che è successo nei mesi scorsi ripercorrendo la storia dei SDG che è poi…..in parte proprio la storia del blog SDG (!)

Il bilancio di questo foodcamp per quanto mi riguarda è positivo, idee nuove sono venute fuori durante la discussione ed… i viaggi di ritorno di qualcuno che, chissà , non vengano approfondite ma, per allargare un po’ il tiro:
i produttori SDG cosa hanno tratto da questo raduno?

Salutandoci domenica sera, temo che tutti, come me, non abbiano pensato e detto altro che arrivederci all’anno prossimo.
Peccato!
Se alcuni dei SDG riuscissero a controllare ed a rinunciare a parte del loro libertarismo ed altri a vincere la loro pigrizia nel comunicare le loro fantastiche vibrazioni di passione, forse davvero la forza dell’onestà e della trasparenza del loro modo di lavorare avrebbero effetti dirompenti.
Si, peccato!

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22 Commenti a “Il terzo raduno SDG. Secondo me.”

  1. ciao francesco attendevo un tuo generoso commento!
    Io purtroppo piu’ di cosi’ non posso, e’ la verita’.
    Ho cercato di organizzare al meglio la giornata, assieme ai fratelli Trevisani…ti anticipo solo che in settembre volero’ in Sardegna ed Sicilia e non per vacanze….
    Avro’ contatti con nuovi produttori…e con Marziani e Salzotto ci troveremo a breve per il progetto del nuovo libro…chi ha detto che dobbiamo attendere un anno?
    ps grazie per il tuo impegno signore dei pecorini! :-O)

  2. Ciao Francesco, e ciao a tutti! Un commento da ultimo arrivato…bello, bellissimo momento di condivisione e di nuove conoscenze. Un po’ poco tempo, forse, per approfondire per bene gli argomenti all’ordine del giorno ma sicuramente sufficiente per chiarirsi le idee su un gruppo di cui, fino a domenica, avevo solo sentito parlare ed oggi invece mi sento pronto ad entrare a farne parte (ammesso che mi ci vogliate!!!)
    Ho subito iniziato a usare per una mezz’oretta al giorno il pc come promesso, e sto lavorando sul mio blog.
    Spero che riusciremo a sentirci spesso! ciao e a presto, Andrea

  3. Abbiamo gia’ realizzato un gelato assolutamente buono con la crema di nocciole di Dotta!….di solito non ci vantiamo ma…. :-O)

  4. ad Andrea Giaccardi, premesso che non tocca a me, dire o decidere chi merita
    o meno di entrare nella Famiglia dei Sovversivi dei Gusto, ma conoscendo da
    parecchio tempo, i V.S. prodotti ed il modo in cui lavorate, certe domande
    non se le deve nemmeno porre,perchè Voi consideratevi promossi con 110 e lode.
    Siamo o non siamo Sovversivi, uno per tutti e tutti per uno, quando meritano!

    Lino

  5. Adriano devi accertartene,la nocciola di Dotta dovrebbe essere la tonda gentile,
    e risponde al nome,di Tonda Gentile Piemontese,ed è una( I.G.P.) Indicazione
    Geografica – Protetta, questo lo dico non per partigianeria, ma perchè ha un
    suo valore aggiunto, se la materia prima è giusta, anche i prodotti ricavati,
    che siano gelati o altro ne rispecchiano, l’alta qualità delle materie usate.
    Scusami ma siccome si parla di qualità,mi sembrava una precisazione doverosa.

    Lino

  6. brao lino!……Dotta adottato!
    Giaccardi? aggiacardato!…si scherza ma ho avuto modo di assaggiare tutto….bello mi e’ piaciuta la riunione..
    ps a settembre rientrato dalle isole faremo una giornata in piccolo con le farine… chi ha orecchie intenda linotessutofarinato! :-O)

  7. Mi sono già trascritto tutti i nominativi dei vari produttori. Pronto a contattarli per ordinare i prodotti che andranno a “colorare” lo spazio espositivo del mio nuovo negozio. Ragionavamo ieri su questo nuovo modo di proporsi e proporre i propri prodotti. La cosa si fa interessante

  8. Adriano il problema è che sei sempre e solo tu a proporre, fare, entusiasmarti..e qualche volta esagerare ;-)
    Mi piacerebbe che i progetti, le idee, fossero proposte e messe in campo anche dai produttori…
    Non hanno internèt?
    Potrebbero usare anche i segnali di fumo ma …cazzarola se ci siete battete un colpo!
    Andrea dice che questo nuovo modo di proporsi è interessante:
    cosa succederebbe se oltre all’argomento tartufi qualcuno pensasse ad approfondire argomenti e vibrazioni diverse.
    Per esempio se qualcuno parlasse di quando ha dato il ramato alla sua vigna, come, quando e quanto..
    Se qualcun’altro parlasse di quanto le api siano state decimate ultimamente..
    Ed ancora di come noi produttori ci si incazza (pardon) quando si tira in ballo l’argomento “etichette”..
    ecc. ecc. ecc….

    Oppure per esempio:
    perchè non organizzare una fiera virtuale on line in contemporanea al Salone Del Gusto?
    rigorosamente on line.. inventiamocela!
    Sarà lo stesso SDG…
    Insomma…tanto per capirci c’è bisogno di svegliarci!!

    p.s. peccato che leggendo non si possa valutare la pressione che ho esercitato sui tasti del pc per scrivere questo commento….

  9. Francesco, sono daccordo con te, mi piace molto l’idea di una fiera virtuale. Parliamone, magari potremmo individuare un referente che dal Salone del Gusto, dotato di proiettore e pc, fa da tramite con i produttori. Ognuno potrebbe presentare in diretta la sua azienda a 360°. E’ solo un’idea ma se ti piace, anzi vi piace, possiamo lavorarci su.
    Il Tartufaro di Larino

  10. Lorenzo,
    pensavo ad una fiera parallela ma completamente distaccata dal Sal. Del Gusto..
    Magari fatta in contemporanea per godere di una qualche maggiore visibilità :-) ……sfruttando le inziali che sono le stesse…..SDG appunto

    La chiamerei:

    SDG:la parte agricola della rete..in fiera 2.0
    (che ne pensi Gianna?)
    Per esempio:
    organizzare delle adesioni alla fiera
    ogni produttore ha il suo spazio e deve garantire la presenza on line per tutto il periodo per ..colloquiare con i visitatori ecc…
    … ecco l’ho detto!

    Iamm bell!!!

  11. Dimenticavo un piccolo particolare:
    il SdG costa 12.000 eurini per 15-18 mq
    il SDG:la parte agricola della rete: costerebbe un pochino meno ;-)

  12. Francesco,io dico la mia,ma in concomitanza,mi sembra sbagliato,o prima,o dopo,
    non vedo una ragione per farlo in contemporanea, e mille per non farlo.
    E’ solo un libero pensiero, stesso periodo vuol dire contro, si perde in due.
    Statemi bene vi saluto tutti.

    Lino

  13. la sovversivi del gusto e’ puro costo di trasferta e lo sapete….non si chiede una lira per lo stand e neanche per la connessione….mi sembra un pochino differente come costi….sbaglio? e finche’ posso agiro’ cosi’ almeno in terra mia.

  14. Hai ragione Lino.. se si percepisse che siamo contro qualcuno non andrebbe bene.
    L’importante è dare continuità e progettualità al lavoro di Adriano che in “terra sua” fa un grande e generoso lavoro.

  15. Francesco, ad Erba nel mese di Febbraio al Lario Fiere si tiene RistoreXpo,
    prossima XII° edizione,dal 22 al 25 Febbraio.
    Puoi vedere sul sito Marchi di Gola di Paolo Marchi,sulla colonna lato destro.

    Lino

  16. in febbraio saremo presenti anche a Malpensa fiere con un padiglione dedicato a noi.

  17. [...] Travaglini in un post su I sovversivi del gusto, lancia la sfida di una fiera virtuale da proporre parallelamente al Salone del Gusto. Francesco da [...]

  18. http://www.timexvirtualcity.com/ita/homepage.html

    questa è una città virtuale (tipo second life)in costruzione. E’ pensata per ospitare e promuovere fiere di tutti i generi.
    Una zona fiere “virtuale” appunto.

    Esiste sia il settore fiera urbano sia il settore “garden”
    provate a vedere se dando un’occhiata vi viene qualche idea…

    Concordo con Lino e Francesco… il salone del Gusto è un qualcosa di molto bello e, se ci aggiungiamo anche l’evento TerraMadre, qualcosa di unico a livello mondiale…
    quindi, meglio “con” che “contro” ;)
    ciao!

  19. Lascio per chi fosse interessato il numero di Cristiana Galasso, dopo l’articolo dedicatole da Ziliani ho prenotato un bel po’ di bottiglie….
    Feudo d’Ugni 3491479800

  20. Enrico grazie per la segnalazione!

  21. Credo che ci siano molti pensieri diversi dietro occasioni come quelle vissute nei giorni scorsi.
    Credo anche che ci siano alcuni punti in sospeso su cosa noi sovversi del gusto ci aspettiamo da noi stessi e dal nostro lavorare insieme.
    Lo sviluppo infatti di un progetto comune non si può né fermare ad uno o due importanti appuntamenti annuali né pensare che sia completato senza un lavoro di confronto continuo che forse ancora deve trovare un suo giusto canale.
    Con questo spero ci sia presto un’occassione per continuare a seminare quello che di buono abbiamo in mente.

    Ciao

    Emilio – La Basia

  22. Anche se in ritardo, butto giu’ due impressioni sulla splendida giornata a soprazzocco, che mi ha arricchito molto in fatto di nuove conoscenze (umane/produttive) ma, con riferimento al foodcamp reloaded, mi ha fatto andare a casa con un grande punto interrogativo sulla testa.

    Molto schematicamente e con spirito costruttivo, per evitare di buttare giu’ un tema, penso che

    1- l’assenza dei produttori al suddetto foodcamp sia da imputare innanzitutto al fatto che si sia svolto contemporaneamente con l’esposizione dei prodotti.
    Nonostante questo
    2- penso che si fosse organizzato un foodcamp a se’, specifico sui SDG, forse ne sarebbero venuti (molto) pochi di piu’
    3- questo mi rappresenta due cose:
    a- non si comprende la potenzialita’ comunicativa dell’on-line universum
    b- non si comprende la potenzialita’ di fare gruppo (per i piccoli, non ci sono alternativeeee!!!!!!!!)

    4- Adriano e Francesco (per quello che ho potuto capire) hanno il pregio, l’onore e l’onere di cercare un prezioso coordinamento tra i produttori per obiettivi che sono pero’ diversi e quasi sconosciuti ai restanti sovversivi.

    Questo e’ quello che penso, ed e’ ovvio che e’ sempre facile assumere l’atteggiamento spocchioso da osservatore, pero’ se mi permetto di dire cio’ e’ perche’ ritengo che questa sia (l’ennesima) buona occasione per costruire un agire comune a costo (quasi) zero e che sarebbe un gran peccato assistere (all’ennesimo) scollamento causato da una visione eccessivamente circoscritta/individuale.

    Schematicamente, esternamente ed eternamente vostro
    Andrea :-)

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