I sovversivi del gusto

16 October 2009

Salina e la Malvasia di Giona

IMG_0566ok2
Quando tocchi terra dal mare hai già visto altre isole. A Salina ci arrivi dopo aver attraccato a Vulcano e a Lipari e delle Eolie ti sei già fatto un’idea. Ma quando cominci a salire lungo le strade che si inoltrano a Salina senti pulsare un territorio irripetibile perché anche in un arcipelago minuscolo come quello eoliano, ascritto alla Sicilia, provincia di Messina, ma enclave insulare senza vere radici terrene, ogni isola è diversa, ognuna ha una storia da raccontare. E la storia della Malvasia delle Lipari, è tutta qui a Salina ed è storia di profumi, di erbe, di terreno vulcanico, di piante di cappero, di origano, farfalle, erbe, aromi, colori ora sparati, quasi elettrici, ora morbidi come pastelli, ora oleosi, avvolgenti e riflessi dal sole, blu mare, quasi cobalto, bianco di case antiche, verde infinito e oro di vigne aggrappate alla montagna e sferzate dai venti, carezzate dalla salsedine, addolcite da un clima che accompagna i pensieri. Qui senti parlare bresciano e ti viene da sorridere, come la prima volta di un imperatore cinese a cospetto di Marco Polo. È storia di viaggi, viaggiatori, velieri e mescolanza di lingue e di mare quella della Malvasia delle Lipari, arrivata probabilmente da veneziani in fuga dai turchi e riscoperta da un pittore bresciano in cerca di colori che profumassero di natura. Carlo Hauner, seduto silenzioso a fumare la pipa, col bicchiere in mano e la tavolozza appoggiata, guardava lontano, come invita questo mare. È il quadretto del ricordo di Rosetta, classe 1985, grinta da vendere, figlia di Giona Hauner, dal 1978 selezionatore assieme al padre, al pittore Carlo, di vigne marine e cloni autentici di uve preziose. Sì, ci siamo persi tra i nomi. E non a caso. Carlo grazie anche alla penna di Luigi Veronelli riporta la Malvasia delle Lipari, da uve passite sui cannizzi, ai fasti dell’Ottocento. Lo seguono altri viticoltori dell’isola. È una sorta di rinascita attorno al vino. L’eredità di questo fermento, dopo la morte di Carlo nel 1996, è raccolta dai figli che firmano due prodotti completamente diversi: Carlo Junior col cognome diventato marchio e Giona, col nome, il suo. E la Malvasia Giona è il frutto di meno di tre ettari di vigna solo sull’isola di Salina, solo nella zona vocata da Capo Faro a Malfa, divisi in 22 minuscoli appezzamenti diversi, grappoli essiccata all’aria e al vento delle Eolie. Poco più di seimila bottiglie, anzi bottigliette, quasi reliquie di un mondo e di un tempo che chiede altro tempo. Perché si porta al naso la Malvasia di un anno e si sentono danzare la pesca, la frutta, la ginestra, i fiori e il miele. All’occhio è oro. Ma già l’anno dopo l’oro si fa ambra e l’eleganza di fa salotto, la pulizia diventa monumento, la freschezza è un balsamo. In bocca è esplosione di agrumi, la dolcezza è sostenuta dal mare, la salinità ti dice ancora, ancora, e non ti stanca mai. E la berresti con i dolci e le crostate, col fegato grasso e i fichi, ma anche coi calamari e pure da sola, soprattutto da sola, guardando il mare, sguardo verso Lipari e Panarea. Come il vecchio Hauner, il nonno, il pittore che era nonna Franca, la moglie, a ricordargli che l’isola rapisce in un vortice di malinconia. Ma nel vino è la risposta ed è la risposta dei vini rari, che sanno di storia, di terreni difficili, di luoghi emersi, Allora capisci: sono gli anni a dare importanza a questi vino che è fotografia di un isola, mescolanza di vulcano spento, profumi volteggianti e parlata bresciana nei mari del sud, del sud dell’Italia. Sarebbe piaciuta a Corto Maltese.

Michele Marziani

Questo è una nuova puntata del secondo viaggio di Michele Marziani e il fotografo Marco Salzotto tra i Sovversivi del gusto, del primo si può leggere qui.

IMG_0326ok2
IMG_0117ok3
IMG_0212ok
IMG_0512ok2
IMG_0314ok2

aggiungi un commento

Un Commento a “Salina e la Malvasia di Giona”

  1. magica isola…..mi sembra di sentire tutti i profumi evocati…..scappo di la’ ed ad aprire un malvasia giusto per iniziare la giornata con gorgonzola di capra…..:-O)

Lascia un commento