Pianogrillo, l’olio buono di Tonda Iblea

Parliamo spesso con Lorenzo Piccione di Pianogrillo, Sovversivo del gusto della prima ora, ulivi da incanto, alberi secolari, piante di Tonda Iblea a Chiaramonte Gulfi, provincia di Ragusa, Sicilia orientale. Parliamo del suo olio. Lo facciamo in luoghi diversi, davanti al frantoio, tra gli ulivi secolari che qui chiamano Saraceni, tra le geometrie dei muretti a secco, tra i fichi d’india, i capperi, l’origano o i grandi carrubi, come tra i resti dell’agorà della città greca Kamarina, guardando il mare da un punto della Sicilia a sud di Tunisi. O ancora sfogliando Ibleide, volume fotografico al quale abbiamo lavorato insieme, che racconta proprio di uomini e olio sull’altopiano ibleo, una sorta di epica dell’ulivo, con scritti di Lorenzo Piccione a corredo delle immagini del bravissimo Davide Dutto. Chiacchieriamo di olio e parliamo di Salvatore Quasimodo, discutiamo di olive e rigiriamo tra le mani gli oggetti di design creati per Alessi. Sentiamo la fragranza di questa oliva prorompente al naso di foglie di pomodoro, di pomodoro acerbo, di carciofo isolano, di erbe campestri, profonde, impossibile da trovare altrove, mentre ascoltiamo Lorenzo che suona il piano. Ecco, Lorenzo Piccione è poliedrico e malato di sana modestia. È un uomo affascinato da tante cose, per le quali spende il tempo e la vita e che minimizza sempre, come fossero inezie. Spesso lo senti dire che il suo olio è normale. Ma è di quest’idea di normalità che oggi il mondo dell’agricoltura e del buono avrebbero bisogno. Ti mostra l’oliva Tonda Iblea, cultivar baciato dagli dei, e ti dice che il segreto sta lì, nella qualità del frutto, nel scegliere il tempo giusto di raccolta, nello spremere appena le olive giungono al frantoio. Nel lasciare tempo e respiro alla terra, anche perché Lorenzo ai suoi ulivi non fa nulla, lascia alla natura il compito di governare le annate. È sempre avvenuto così e l’olio c’è sempre stato. L’olio è pure certificato biologico ma lui in etichetta non lo scrive: voglio, dice, che la gente si fidi di me, non di quello che c’è scritto. Poi se a qualcuno servono le scartoffie gli mando tranquillamente la certificazione. Eccolo, sempre in bilico tra l’insofferenza per la burocrazia e l’amore per l’olio, la terra e la campagna trasformati in mestiere, trasformati in ritorno. Perché i Piccione questa Sicilia avara l’avevano lasciata per il Nord, per il susseguirsi di generazioni di medici e professori di gran nome. È stato Lorenzo a credere possibile un ritorno capace di diventare un’impresa, di dare da vivere come è giusto che la terra faccia. Oggi lui è sospeso tra Milano e la Sicilia, tra gli olivi ed altri sogni, ma il suo olio ha fatto strada tra i grandi, è sulle tavole dei ristoranti a tante stelle, soprattutto nelle cucine di chef importanti che ancora hanno il piacere e l’umiltà dei cuochi. Pianogrillo è forse l’olio di Sicilia che ha saputo conquistare più di altri l’alta ristorazione, conquista meritata, con Lorenzo che continua ad inseguire il sogno di farne sì un olio da signori, ma non per signori. Olio per tutti, da vendere in lattine, magari ai gruppi d’acquisto. Perché la grande qualità, la piacevolezza, la meraviglia, la setosità di un olio splendido che sa di Sicilia e pomodoro acerbo, diventi la quotidianità di un mondo più buono. Non l’eccezione. Dalla vecchia aia di Pianogrillo l’occhio vaga tra gli ulivi. Avvolto dai pensieri.
Questo è una nuova puntata del secondo viaggio di Michele Marziani e il fotografo Marco Salzotto tra i Sovversivi del gusto, del primo si può leggere qui.







ciao Lorenzo1 ho ancora il ricordo della piacevolezza di averti alla mia umile tavola…tu nobile io servo della gleba! ah ah ah permettimi di scherzare…ti ricordo oltretutto come un amico schivo e serio…. un caro saluto!
Scritto da liloni adriano, il 26 October, 2009 at 19:03
ah! che bella Pianogrillo!!!
quei campi, quegli ulivi, la vista giù per i monti Iblei fino al mare.
Ciao Lorenzo
Scritto da andrea, il 26 October, 2009 at 21:31
Ehi, che belle parole…Grazie Michele.
@liloni: vecchio trombone, spero tu stia bene.
@Andrea: …ricordi?
Un caro saluto a tutti.
L.
Scritto da lorenzo di Pianogrillo, il 27 October, 2009 at 08:38
Sono proprio curiosa di assaggiarlo quest’olio, stasera vado da Adriano, spero che ne abbia anche solo una goccia.
Complimenti Lorenzo per la cura e la passione che dedica alla sua attività e non solo e grazie a Michele per quest’altra bellissima storia della nostra piccola Italia
Patrizia
Scritto da Patrizia, il 28 October, 2009 at 18:29
Sull’olio di Lorenzo posso solo dire che è uno dei miei preferiti lo raccomando insieme al mio a tutti coloro che vogliono farsi una casalingo “carrello dei migliori oli d’Italia.
Sulla descrizione appassionata e sincera di Michele devo solo ripetermi: bravissimo!
belle come al solito anche le foto di Marco.
con sincera ammirazione ed amicizia
Nicola
Scritto da Nicola Bovoli, il 3 November, 2009 at 19:01