Il Sud che a noi piace

Quarto, Campania, provincia di Napoli. Difficilmente si trova un posto più brutto e degradato dove tra smog immondizia, cavalcavia e cattiva urbanistica ti viene da morire soffocato. E allora che fai? Parti e vai altrove? No, rilanci e con una cocciutaggine davvero unica crei un polmone, un respiro, un angolo. Non roba da eroi: normalità. Di quei locali che magari a Milano o a New York, così belli ma non così buoni, ce n’è uno per isolato e qui invece ce n’è uno e basta. Sud, si chiama il ristorante, oasi di resistenza in fondo a una viuzza che non t’aspetti, col nome scritto piccolo che neppure lo trovi. Ma quando arrivi a destinazione già capisci che non hai sbagliato, perché ad accoglierti ci sono le piante, le poltroncine bianche nel gazebo, il sorriso di Marianna Vitale, la stretta di mano del marito Pino Esposito. È lui che è nato qui, nel cuore brutto dei Campi Flegrei che pure sono meraviglia di natura e di storia, con balcone unico al mondo sul Golfo di Pozzuoli, di fronte Procida, Ischia e la piccola Nisida. Ma Quarto no, è il retrobottega degradato, il ripostiglio cementificato di tanta meraviglia. Ed è Pino che ha convinto Marianna, napoletano del centro città, appassionata di cucina sin dall’infanzia, laureata il letteratura spagnola, a venire qui ad aprire il suo ristorante, dopo una vita (si fa per dire, Marianna è giovanissima) tra i fornelli della nonna o tra i tavoli della Buca di Sorrento, poi un anno di esperienza in cucina allo stellato Palazzo Petrucci di Napoli. Ecco, rubando il titolo e lo spirito al bel libro della scrittrice Roberta Corradin, Marianna è “la cuoca che volevo diventare”. Tutta l’energia del suo Sud, laborioso, resistente, intelligente si riversa nell’ambiente, semplice e curatissimo, nella scelta di soli 24 coperti perché le persone a tavola devono stare bene: ho aperto, dice Marianna, il ristorante dove vorrei andare a mangiare. Ma soprattutto ritrovi la forza nei piatti che sono partenopei, meridionali e leggiadri come una nuvola di profumi, un pensiero da addentare perché ti porti lontano, con la freschezza mediterranea della stratificazione di fresella, con la meravigliosa burrosità della zuppa di pomodoro con le calamarelle (i calamaretti) ripiene di ricotta o la zuppetta piccante con mozzarella, cozze, melanzane e una mazzancolla cruda. Il pesce viene dalla pescheria dove Marianna va a far la spesa (e ogni giorno è una sorpresa, magari grandiosa come la nostra aguglia imperiale con riduzione di Piedirosso, scarola e ricotta), le verdure dalla bottega del fruttivendolo, la carne arriva da Mario Carrabs, il macellaio di Gesualdo sui monti dell’Irpina. La porta proprio lui che ne approfitta per fermarsi a cena, mentre i vini li sceglie, bene, un altro amico, Fabrizio Erbaggio. Ecco, a Sud sanno circondarsi delle persone che vedono il mondo allo stesso modo. Che pensano che la vera riscossa parta da qui, dal restare a casa, dal rimboccarsi le maniche per cercare il bello, proporlo col sorriso e pure al giusto prezzo. Ecco, ci piace pensare che un Sud possa tirare l’altro e rimettere in moto la parte buona, in questo caso golosa, di un territorio bellissimo, seppure soffocato tra mille problemi.
Questo è una nuova puntata del secondo viaggio di Michele Marziani e il fotografo Marco Salzotto tra i Sovversivi del gusto, del primo si può leggere qui.







Ecco a cosa servono personaggi come Luciano Pignataro profondo conoscitore del territorio e dell’enogastronomia campana ! Una segnalazione che ci ha veramente colpito e come dice Michele anche un ristorante gestito da due giovani, puo’ essere il riscatto e il volano per la spinta di un vivere normale anche in zone non turistiche e degradate….un sincero augurio a questi due giovani…..
Scritto da liloni adriano, il 4 November, 2009 at 13:53
Faccio tanti complimenti a Marianna e al suo ristorante..che propone una cucina veramente eccellente!!
Scritto da Marcello Valentino, il 4 November, 2009 at 14:59
A proposito della carne di Mario Carrabs,consiglio di provare i pochi salumi che produce nella sua bottega a Gesualdo,fra l’altro Mario che conosco molto bene da diversi anni e oltre ad essere un bravo macellaio ,e anche un bravo ed ottimo gourmet,che frequenta regolarmente i grandi ristoranti anche stellati italiani.
Scritto da giulio cantatore, il 4 November, 2009 at 17:48
Marianna e Pino sono da tempo i miei idoli (non solo amici) perche’ come coglie l’articolo ci vuole coraggio ad investire in qualita’ a Quarto che pero’ non e’ il retrobottega dei campi flegrei ma il suo cuore onesto, laborioso e con sprazzi di fantasia come Pino e Marianna dimostrano quotidianamente. Ass. Al Bilancio del Comune di Quarto
Scritto da antonio, il 4 November, 2009 at 20:55
Fantastico ritrovo per gli occhi, lo spirito e il palato…
Scritto da Alessio Rotondo, il 5 November, 2009 at 01:34
mmmhh… mi avete fatto venire voglia di andarci. bello, no?
Scritto da Robiciattola, il 5 November, 2009 at 09:53
cercherò di venire ad assaggiare qualche vostra prelibatezza, io che sono sempre alla ricerca dell’ottimo conubio tra stile fantasie e gusto..gradirei sapere se siete aperti anche a pranzo.
Scritto da biagio, il 6 November, 2009 at 11:13
Brava per davvero, grande classe nelle presentazioni……
Scritto da Arcangelo Dandini, il 6 November, 2009 at 23:36