I sovversivi del gusto

Archivio della Categoria 'gli argomenti del foodcamp'

25 August 2010

Buongiorno Sovversivi… questa volta l’appuntamento eè in Piemonte, il 12 Settembre a partire dalle 11,30 all’Agriturismo Orto del Pian Bosco, a Fossano CN

TUTTE LE INFO QUI DI SEGUITO

COSA:

1° RADUNO di fine estate dei Sovversivi del gusto. Una giornata da trascorrere all’insegna delle cose buone da bere e da mangiare.

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QUANDO:

Domenica 12 Settembre 2010 a partire dalle ore 11,30

DOVE:
il raduno è organizzato presso l’Agriturismo Orto del pian bosco. Per la mappa cliccare QUI

Frazione Loreto, 28
12045 Fossano -CN-

info e prenotazioni

Tel: 0172 60453
mail: marco.bertorello@yahoo.it
sito: www.ortodelpianbosco.it

IL MENU’
proposto dall’Agriturismo Orto del pian bosco che ospita la manifestazione sarà composto di

BAGNA CAODA CON PINZIMONIO DI VERDURE
POLPETTE IN CARPIONE
PANCIOTTO DI VITELLO GRIGLIATO

non potevano mancare le

DEGUSTAZIONI DI PRODOTTI SOVVERSIVI

In aggiunta

Io e Michele Marziani presenteremo: Sovversivi del gusto e Sovversivi del gusto 2
La presentazione sarà accompagnata dalla proiezione delle immagini tratte dai due volumi
Durante la giornata si svolgerà L’ASTA DELL’ORTO, verranno battute all’asta cassette di ortaggi e prodotti del territorio
Per chi lo desiderasse, compreso per il pubblico partecipante all’evento, ci sarà la possibilità di campeggiare con tende e/o camper sotto al frutteto o vicino ad un laghetto sempre all’interno dell’azienda Orto del Pian Bosco.
FoodCamp, una NON-CONFERENZA aperta e on-line in tempo reale. I temitrattati sono quelliproposti direttamente dagli interessati.
QUI sul sito del Foodcamp ci si può registrare ed indicare l’argomento desiderato.


CHI (in progress)

PRODUTTORI:

Orto del Pian Bosco: ortaggi e frutta bio
Cascina Tavijn: Grignolino e barbere astigiane
Salumeria Dho: Salumiere in Centallo
Cascina Peschiera: Salumi d’oca a Savigliano
Cascina Garitina: Barbere e Brachetto
Floriano Turco: Miele d’alpeggio
Rapalino vini: Barbaresco, Freisa e Moscato secco
Nocciole d’Elite: Nocciole IGP Piemonte
La Baita Gazzo: Olio ligure
La Granda: Carni di razza piemontese
Frescopiada: Piade di Romagna
Bellaguardia: Metodo classico
Cascina Praiè: Vermentino Pigato e rossi mediterranei
La Basia: Chiaretto e vini del Garda
Azienda agricola Ribote: Dolcetto di Dogliani
Laboratorio di resistenza dolciaria: Pasticceria resistente
Pian du Lares: Caprini, tome e ricotta
Mariotti vini:Fortana spumantizzato e vini delle sabbie
Cascina Corte: Dolcetto di Dogliani
Ca ‘d Carrusin: La mamma fa il vino, il figlio la birra artigianale


SARANNO PRESENTI:

Ristorante Fior di sale
Trattoria Roma
Liloni Adriano
Gianna Ferretti
Michele Corti
Michele Marziani

Marco Salzotto
Vittorio Rusinà
Sandra Salerno
Condotta fossanese Slow Food
Condotta monregalese Slow Food

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18 July 2008

Il terzo raduno SDG. Secondo me.

Adriano il Lancillotto con il suo generosissimo lavoro non ha tradito le aspettative dei visitatori del 3° raduno dei SDG, anticipate benissimo da Paolo Marchi su Il Giornale di venerdì 11 luglio:

    …….ci saranno produttori e ristoratori che con una condotta produttiva e lavorativa più naturale possibile cerca di sovvertire l’andazzo gustativo imposto dalla grande industria alimentare che, per i numeri che fa, non può che tentare ad una costante banalità dei sapori..in ambiente fighetta free..

Le cronache di Franco Ziliani, Tommaso Farina e le immagini fantastiche di Marco Salzotto confermano le sensazioni dell’attesa.

Dice Franco:

    ……Cosa ha abbondantemente giustificato il fatto che ieri sia stato, come tanti altri, al raduno? Una qualità umana, innanzitutto, dell’evento, una dimensione, colloquiale, simpatica, autoironica, divertente e divertita, dove si degustava, si assaggiava, si mangiava, si provavano cose ma sempre non dimenticandosi mai che si trattava di vino, di oli, di salumi e formaggi, non della formula magica che salverà l’umanità, e che eravamo lì per il piacere, di pancia e non solo di testa, di mangiare, bere e poi parlarne in allegria.

Qui sotto tre grandi star del raduno: il tartufo molisano di Lorenzo, il cerasuolo di Cristiana Galasso messi insieme come meglio non si può dall’abilità dello chef della strepitosa trattoria Pegaso a Soprazzocco di Gavardo (il riso ovviamente è di Carlo Zaccaria.. e di chi altro se no!).

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Benissimo! Grazie!

Ora però, un pò controcorrente, con spirito assolutamente costruttivo e trasparente dico la mia.
Sul raduno e sul foodcamp reloaded.

Prima di tutto non posso non rigranziare tutti gli stoici partecipanti al foodcamp, in particolare Gianna Ferretti e Sara Maternini che più degli altri si sono adoperate per la buona riuscita del foodcamp.
Erano presenti tra gli altri l’amico dei SDG e scrittore Michele Marziani (in uscita il suo secondo romanzo), l’inviata nientemeno (!) di SlowFood Anna Dall’Ara, il solito preziosissimo e infaticabile Marco e qualche altro giornalista di cui non ricordo il nome.
Molto interessati e partecipi gli amici consumatori SDG: Marco Caminada, Emilia e Giorgio tra gli altri.
Ed i produttori SDG della c.d. prima ora?
A parte il sottoscritto, Giacomo ed Emilio dell’az. Agr. La basia ….nessun altro.
Invece molto interessati alle evoluzioni ed ai progetti (?) del gruppo sono stati, Lorenzo Gammieri, Andrea Bezzecchi di Acetaia San Giacomo, i ragazzi dell’Orto del Pian del Bosco
Si è parlato un po’ di quello che è successo nei mesi scorsi ripercorrendo la storia dei SDG che è poi…..in parte proprio la storia del blog SDG (!)

Il bilancio di questo foodcamp per quanto mi riguarda è positivo, idee nuove sono venute fuori durante la discussione ed… i viaggi di ritorno di qualcuno che, chissà , non vengano approfondite ma, per allargare un po’ il tiro:
i produttori SDG cosa hanno tratto da questo raduno?

Salutandoci domenica sera, temo che tutti, come me, non abbiano pensato e detto altro che arrivederci all’anno prossimo.
Peccato!
Se alcuni dei SDG riuscissero a controllare ed a rinunciare a parte del loro libertarismo ed altri a vincere la loro pigrizia nel comunicare le loro fantastiche vibrazioni di passione, forse davvero la forza dell’onestà e della trasparenza del loro modo di lavorare avrebbero effetti dirompenti.
Si, peccato!

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13 July 2008

Gli interventi del foodcamp: Te lo do io il tartufo

Lorenzo Gammieri di Perle del Molise ci parla di come e soprattutto quanto “aroma” si utilizza nelle varie salse tartufate in commercio.
Non esiste nessun prodotto in vendita che non abbia il famigerato aroma al suo interno. Il problema è di quantita…
L’olio al tartufo…non contiente nemmeno l’ombra di un tartufo.. quindi non compratelo.
Lorenzo ha provato a farne 5 litri con 50 kg di tartufo…risultato: dopo due mesi l’olio aveva perso tutto il profumo del prezioso tubero.
Altre notizie via twitter

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